Recensione TRIODE TRX-EQ7
Il Triode TRX-EQ7 è un preamplificatore fono di
produzione giapponese che si distingue per uno straordinario rapporto tra
qualità sonora e prezzo, posizionandosi come una scelta eccellente nella fascia
media del mercato, con un listino che supera di poco i mille euro. Nonostante
il nome del marchio possa far pensare alla tecnologia valvolare — ambito in cui
l'azienda è storicamente specializzata — questo specifico modello è basato su
una circuitazione a stato solido con tecnologia FET. Tuttavia, la sua
impostazione timbrica riesce a conservare quel carattere caldo e arioso tipico
delle migliori realizzazioni del brand, offrendo un'esperienza d'ascolto ricca
di respiro e vitalità.
Dal punto di vista costruttivo, il TRX-EQ7 si presenta come
un'unità estremamente compatta e leggera. Una scelta progettuale significativa
è quella dell'alimentazione esterna separata, collegata tramite un jack.
Sebbene questa soluzione possa risultare esteticamente meno integrata, risponde
a una precisa necessità tecnica: nei preamplificatori fono, che devono gestire
segnali elettrici di entità infinitesimale provenienti dalla testina,
allontanare i trasformatori di alimentazione dai circuiti di segnale è fondamentale
per minimizzare il rischio di indurre rumore o ronzii che verrebbero poi
amplificati dal resto della catena audio. Il pannello frontale è ridotto
all'essenziale, con un interruttore di accensione e un tasto per la selezione
tra testine a magnete mobile (MM) e bobina mobile (MC). Sul retro trovano posto
gli ingressi per il giradischi, le uscite di linea e un morsetto per la messa a
terra che, pur essendo di dimensioni contenute, risulta funzionale.
La versatilità operativa è semplificata al massimo: il
dispositivo non prevede regolazioni esterne per l'impedenza o la capacità di
carico, ma i parametri preimpostati si rivelano estremamente azzeccati. La
modalità MM offre un guadagno di circa 46 dB (adatta a testine fino a 2.5 mV),
mentre la modalità MC arriva a 64 dB (per testine da 0.25 mV). Le prestazioni
sul campo sono sorprendenti; il TRX-EQ7 si è dimostrato capace di pilotare con
successo anche testine MC con uscite particolarmente basse (fino a 0.2 mV),
mantenendo un tappeto di rumore virtualmente inudibile ai normali livelli di
ascolto. L'unica accortezza richiesta riguarda la leggerezza del telaio:
l'utilizzo di cavi di segnale particolarmente pesanti o rigidi potrebbe tendere
a sollevare l'apparecchio, data la sua massa ridotta.
Sul piano puramente sonoro, il Triode TRX-EQ7 si impone per
la bellezza dell'immagine stereofonica e per una fluidità che lo rende
superiore a molti concorrenti diretti. Se messo a confronto con macchine di
fascia hi-end dal costo quintuplo, le differenze emergono principalmente in una
definizione dei contorni leggermente meno chirurgica e in una dimensione degli
strumenti e delle voci che appare un po' più espansa, ma si tratta di sfumature
che non intaccano minimamente il piacere d'ascolto. Al contrario, la sua
capacità di restituire un suono arioso, caldo e trasparente lo rende un
componente ideale per chi desidera migliorare sensibilmente la propria sezione
analogica senza affrontare spese spropositate. In sintesi, è un prodotto
onesto, ben suonante e privo di inutili complicazioni, capace di regalare
un'eleganza musicale difficile da trovare in altre soluzioni della medesima
classe di prezzo.
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Lun-Ven 15-18, Sab 9-12:30 15-19
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