RECENSIONE LEEMA ACOUSTICS LIBRA
Il Leema Libra si presenta come un dispositivo di alta gamma della
prestigiosa serie "Constellation" del marchio britannico Leema
Acoustics. Sebbene venga spesso catalogato semplicemente come un convertitore
digitale-analogico (DAC), si tratta in realtà di un preamplificatore completo a
tutti gli effetti, dotato di una sezione di conversione di altissimo livello.
Con un prezzo di listino che si aggira intorno agli 8.000 euro, il Libra è una
macchina solida, costruita come un vero "carro armato" e progettata
per chi non vuole scendere a compromessi tra versatilità e qualità sonora.
Sotto il profilo hardware, la dotazione di ingressi e uscite
è impressionante e lo rende il cuore nevralgico di qualsiasi sistema hi-fi
complesso. Il pannello posteriore offre una flessibilità rara: dispone di tre
ingressi analogici commutabili tra RCA e XLR, uscite analogiche sia in formato
sbilanciato che bilanciato, e una sezione digitale ricchissima che comprende
tre ingressi ottici, tre coassiali, due ingressi AES/EBU e una porta USB.
All'interno, la costruzione è magistrale, con un imponente trasformatore
toroidale che garantisce una stabilità energetica assoluta. Sul frontale, il
Libra mantiene l'estetica classica e austera del brand, con un display
informativo, manopole per il controllo del volume e la selezione degli
ingressi, oltre a una serie di tasti per navigare in un menu ricco di opzioni
di filtraggio e personalizzazione.
Tuttavia, l'operatività del Libra nasconde alcune
idiosincrasie progettuali che richiedono un periodo di apprendimento. Una delle
particolarità più singolari riguarda il sistema di illuminazione e lo stato di
stand-by: una volta accesa la macchina, il display e i tasti tendono a
spegnersi dopo breve tempo, dando l'impressione che l'apparecchio sia spento
mentre è in piena funzione. Inoltre, il dispositivo non memorizza le
impostazioni di volume e ingresso una volta spento completamente, resettandosi
ogni volta. Un altro dettaglio tecnico curioso riguarda la gestione delle
uscite e degli ingressi analogici: tramite un micro-tasto nascosto nello
chassis, l'utente deve selezionare manualmente se utilizzare i connettori RCA o
quelli XLR, poiché la macchina non abilita entrambi simultaneamente.
Dal punto di vista acustico, il Leema Libra si distingue per
un suono estremamente moderno, veloce e trasparente. A differenza delle serie
inferiori del marchio (come la Elements), che tendono a una timbrica più dolce
e ruffiana, il Libra offre una neutralità rigorosa. È un campione di
micro-dettaglio e dinamica, capace di restituire il segnale originale senza
aggiungere colorazioni artificiose. Durante i test comparativi, ha dimostrato
di poter competere con sistemi separati (pre + DAC) dal costo significativamente
superiore, offrendo una precisione e una tensione sonora che soddisfano anche
l'ascoltatore più esigente. In sintesi, pur richiedendo una certa pazienza
nella gestione pratica e un approccio consapevole alle sue funzioni, il Libra
rappresenta un punto di riferimento per chi cerca un suono equilibrato, vivo e
profondamente raffinato, capace di trasmettere l'emozione della musica
attraverso una fedeltà timbrica assoluta.
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Lun-Ven 15-18, Sab 9-12:30 15-19
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