RECENSIONE LEAK STEREO 230
Il Leak Stereo 230 è un amplificatore integrato che
celebra il ritorno di uno dei nomi più prestigiosi dell'alta fedeltà
britannica, fondendo un'estetica smaccatamente vintage anni '60 con una
progettazione elettronica moderna e completa. Con un prezzo di listino di circa
1.400 euro, questo modello si pone come la versione più potente e muscolosa del
precedente Stereo 130, erogando 75 watt per canale su 8 ohm (che salgono a 115
watt su 4 ohm). Questa maggiore riserva di energia, supportata da
un'alimentazione più robusta, gli permette di pilotare con molta più
disinvoltura anche diffusori impegnativi che potevano mettere in crisi il
fratello minore.
L'apparecchio si distingue per una versatilità d'uso
eccezionale in questa fascia di prezzo. È infatti un sistema "tutto in
uno" che include un ingresso fono MM per il giradischi, un convertitore
DAC integrato con ingressi ottici, coassiali e USB, e la connettività Bluetooth
per lo streaming rapido da dispositivi mobili. Sul piano del design, il Leak
Stereo 230 è disponibile sia in versione Silver che nella caratteristica
finitura con telaio in legno, che ne esalta il look retrò. Il pannello frontale
ospita i controlli classici: selettore degli ingressi, bilanciamento, controlli
di tono per bassi e alti (escludibili tramite tasto Direct) e la manopola del
volume. Sebbene la costruzione complessiva sia solida, alcune finiture come le
manopole e i morsetti dei diffusori tradiscono una certa economia di
produzione, pur rimanendo perfettamente funzionali.
Dal punto di vista sonoro, il Leak Stereo 230 possiede una
personalità decisa che richiede un'attenta cura negli accoppiamenti. Di base,
l'amplificatore ha un temperamento pacato e tranquillo: non è una macchina
aggressiva o eccessivamente analitica, ma tende piuttosto a una riproduzione
equilibrata e mai affaticante. Durante i test, è emerso che dà il meglio di sé
quando abbinato a sorgenti (DAC esterni) e diffusori tendenzialmente brillanti
e vivaci. In queste combinazioni, il suono diventa estremamente vivo, con una
scena acustica ampia e una grande capacità di "muovere aria",
offrendo un coinvolgimento emotivo superiore a molti concorrenti della stessa
categoria. Se invece viene accoppiato a componenti già di per sé morbidi, il
rischio è quello di ottenere un suono troppo spento.
Il DAC interno, pur essendo molto completo nelle specifiche
(gestisce file PCM ad alta risoluzione e DSD fino a 512), è considerato un
elemento di servizio: sebbene comodo, mostra una leggera "ruvidità"
rispetto a convertitori esterni di costo superiore, suggerendo che lo stadio di
amplificazione puro sia il vero punto di forza della macchina. Un piccolo
limite riscontrato riguarda il controllo delle frequenze bassissime, dove altri
amplificatori nella stessa fascia possono risultare leggermente più rigorosi.
In conclusione, il Leak Stereo 230 è un prodotto ideale per chi cerca un
oggetto dall'estetica iconica e dal suono musicale e rilassato. Grazie alla sua
completezza funzionale, permette di gestire un'intera catena audio con un unico
apparecchio, a patto di scegliere diffusori che ne sappiano risvegliare la
vitalità intrinseca.
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Lun-Ven 15-18, Sab 9-12:30 15-19
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