RECENSIONE HOLO AUDIO CYAN 2
Commenti
recensore amatoriale esperto.
L'Holo Audio Cyan 2 è un convertitore digitale-analogico
(DAC) puro che si inserisce nella prestigiosa lineup della ditta sino-americana
Holo Audio, nota per l'eccellente rapporto qualità-prezzo delle sue
realizzazioni basate sulla tecnologia R2R (a scala di resistenze). Con un
prezzo di listino di 1.440 euro nel 2025, il Cyan 2 rappresenta la nuova
proposta "entry-level" (pur rimanendo un prodotto di alta fedeltà
seria) del marchio, semplificata rispetto alla versione precedente attraverso
la rimozione dell'amplificatore per cuffie e di altre funzioni accessorie per
concentrarsi esclusivamente sulla conversione del segnale.
Dal punto di vista del design e dell'usabilità, il Cyan 2
adotta un approccio radicale e minimalista. Lo chassis è solido, pesante e
rifinito interamente in nero, con le caratteristiche fasce laterali color rame
tipiche della famiglia Holo Audio. Una particolarità che può spiazzare
inizialmente è la totale assenza di pulsanti fisici o telecomando: la macchina
è progettata per essere completamente automatica. Seleziona l'ingresso non
appena riceve un segnale digitale e visualizza lo stato tramite una serie di
LED sul pannello frontale. Questi indicatori non solo confermano l'ingresso
attivo, ma segnalano anche la risoluzione dei file in riproduzione, supportando
standard elevatissimi: fino a PCM 1536 e DSD 1024, coprendo praticamente ogni
formato audio esistente.
Il pannello posteriore riflette la natura professionale e
versatile del dispositivo, ospitando una dotazione completa di connessioni:
ingressi USB, ottico Toslink, coassiale, AES/EBU e una porta i2s su standard
HDMI, oltre alle uscite analogiche sia bilanciate (XLR) che sbilanciate (RCA).
All'interno, il cuore del Cyan 2 è un'architettura R2R discreta che, secondo la
filosofia del marchio, mira a restituire una riproduzione il più fedele
possibile al messaggio originale, evitando le tipiche "impronte"
sonore dei chip di conversione commerciali standard.
Sotto il profilo sonoro, il Cyan 2 si distingue per una
trasparenza e una ricchezza di informazioni che lo pongono ai vertici della sua
categoria. Il carattere della macchina è estremamente analitico e preciso, con
una capacità di focalizzazione straordinaria: gli strumenti nella scena
acustica appaiono ben distanziati, con contorni netti e una dimensione
realistica. La scena sonora è uno dei suoi punti di forza assoluti, risultando
eccezionalmente estesa in larghezza e altezza, con una profondità impeccabile.
Rispetto a concorrenti della stessa fascia di prezzo, il Cyan 2 offre una
quantità di micro-dettaglio superiore, evitando però di risultare aspro, a
patto di curare l'interfacciamento con il resto della catena.
Essendo un DAC tendente all'analitico, richiede una scelta
oculata dei diffusori e dell'amplificazione per evitare che l'insieme risulti
eccessivamente "freddo". Se inserito in un sistema equilibrato, il
Cyan 2 è in grado di elevare drasticamente le prestazioni complessive, fornendo
una visione chirurgica e profonda della registrazione. In conclusione, l'Holo
Audio Cyan 2 è una macchina per l'appassionato che cerca la massima precisione
e una fedeltà timbrica assoluta nella fascia dei 1.500 euro. Pur rinunciando a
sconti commerciali o fronzoli estetici, ripaga l'utente con una prestazione
sonora che, per rigore e ampiezza della scena, non teme confronti diretti con
prodotti di concezione più tradizionale.
Commenti
commerciale Consound.
Nulla da integrare alle note tecniche del nostro recensore.
Il posizionamento gerarchico del convertitore digitale
all’interno della catena di riproduzione è sicuramente oggetto di diatribe
infinite e sicuramente (batto sempre lo stesso chiodo) non possiamo considerare
l’impatto della differenza apportata da un diverso dac alla stessa stregua di una
ottimizzazione dell’impianto in ambiente ma a parte questo, proprio in un
sistema rivelatore, le differenze sono percepibili e commentabili. Questo
prodotto sicuramente ha fatto e fa discutere perché riesce a fornire
l’amalgama, la fluidità e la risoluzione a livelli impensabili fino non molto
tempo orsono ad un prezzo per raggiungere il quale il costruttore ha concesso
molto poco (più che altro in termini di ergonomia come già spiegato nel
commento precedente).
Macchine come l’eccellente Heed Abacus (modello dac puro
senza streamer) risultano più morbide e forse più tolleranti in impianti un po’
grezzi ma non arrivano all’effetto presenza, allo sviluppo spaziale, alla
focalizzazione alla quantità di dettagli del Cyan2 che stacca il rivale (a mio
avviso veramente eccellente e che è rimasto come riferimento in showroom fino
all’arrivo dell’ancora più apprezzato Merason Frerot) come solo macchine più
costose possono fare.
D’altronde il Cyan2 si rivela decisamente più fluido, meno
artefatto, meno hi-fi di prodotti come SMSL o Gustard apprezzati per il prezzo
aggressivo in rapporto alle caratteristiche costruttive o ancor addirittura
come gli eccellenti Eversolo della stessa fascia di prezzo. Macchine queste
molto precise ma che sono superate dal Cyan in termini di naturalezza. Evidenzio
che nel 2026, anno in cui sto scrivendo, Eversolo sta proponendo prodotti dal
rapporto qualità/prezzo che mette in imbarazzo macchine molto più costose e
quindi sto già considerando il meglio del meglio in termini di
prezzo/prestazione.
Da questo punto di vista e se interfacciato con componenti
all’altezza, il Cyan non solo non appare freddo ma addirittura meno
puntiglioso, meno artefatto e più musicale di tantissime alternative. Insomma,
forse il problema in questo caso specifico è che per dimensioni e prezzo il
Cyan2 viene utilizzato in catene che non ne esaltano l’equilibrio tra quantità
d’informazioni e musicalità. Da questo punto di vista questo prodotto si pone
al livello di macchine normalmente ben più impegnative.
Spedizioni in tutta Italia
Lun-Ven 15-18, Sab 9-12:30 15-19
Per maggiori informazioni
PayPal e Bonifico